VITTORIA PREMIO LETTERARIO

Prima grande affermazione per la giovanissima scrittrice Sara Moscardini di Loppia. La ventenne Sara, studentessa di Beni Culturali presso l’Ateneo pisano, si è aggiudicata, con la sua opera prima “Giovanna, storia di un’ausiliaria fascista”, la vittoria della ventesima edizione del prestigioso premio letterario Massarosa riservato agli esordienti. La cerimonia di premiazione si è svolta lo scorso 23 settembre presso il teatro Manzoni alla presenza di un numeroso e qualificato pubblico.                                                                       Il lavoro della giovane loppiese è stato giudicato il migliore fra più di cinquanta opere selezionate per la fase finale del concorso. Il libro è ambientato intorno alla fine della Seconda Guerra Mondiale, in un campo americano dove un giovane prete raccoglie le confessioni e fornisce consigli a chi deve ricominciare la propria vita. Davanti a lui compare la diciassettenne Giovanna, ausiliaria nelle brigate nere, niente affatto pentita di aver creduto in Mussolini e nel fascismo.
Il romanzo  propone un preciso momento storico, che è spesso trascurato o impropriamente affrontato, guardando a una figura storica dimenticata, quella dell’ausiliaria fascista, nata e cresciuta sotto il regime, del tutto impreparata ad affrontare una guerra civile e votata al fallimento. Giovanna è una di queste. Il lavoro della nostra giovane concittadina, pubblicato dalla casa editrice Il Molo di Viareggio, ha appassionato la qualificatissima giuria, presieduta dalla scrittrice Francesca Duranti, che non ha avuto dubbi nel premiare la sua opera riconoscendone l’assoluta originalità  ma soprattutto la grande cura dedicata alla descrizione di un periodo storico così lontano dall’età dell’autrice.                                     Particolarmente entusiasta si è dimostrata proprio la presidentessa Duranti che, per la nostra Sara ha speso parole veramente importanti. “La Moscardini” ha dichiarato “ha ancora qualche immaturità nello scrivere; un giorno imparerà i trucchi del mestiere. Intanto però ci ha dato un’opera unica ed incredibile nel suo genere”.
                                                                                    Alla nostra talentuosa amica, come del resto a tutta la sua famiglia, sentiamo di fare le nostre più sincere congratulazioni per questa importante affermazione augurandole che il premio Massarosa sia solo il primo di una lunga e luminosa carriera letteraria. 

MIRKO BIONDI

     
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